Consulente HubSpot per implementazione, formazione e affiancamento
Per dieci anni ho usato HubSpot come cliente, non come fornitore.
So cosa succede dopo, quando il progetto è chiuso, il consulente è sparito e il team resta solo davanti al CRM.
Chi ti presenta il progetto è la stessa persona che poi lavora nel tuo portale e affianca le persone che devono usarlo.
Non sei ancora a questo punto? Guarda prima una demo di HubSpot in italiano →
Uso HubSpot dal 2013
Dieci anni in azienda, poi consulente indipendente
35 portali configurati
Dall’onboarding alla migrazione completa
HubSpot Solutions Partner
Certificazione verificabile nella directory ufficiale
Un referente unico
La stessa persona dalla prima call all’adozione del team
Cosa comprende la consulenza HubSpot
Consulenza HubSpot non vuol dire configurare un software. Vuol dire far sì che l’azienda lavori diversamente dopo.
Un progetto tipico tocca cinque cose:
Analisi dei processi
Come lavorano davvero commerciali e marketing oggi, prima di decidere come dovrà funzionare il CRM.
Configurazione del portale
Proprietà, pipeline, automazioni, permessi, report. Costruiti sul processo reale, non sul template di default.
Migrazione dei dati
Da Excel, da un altro CRM, da un gestionale. Con pulizia e deduplica, non con un import al volo.
Integrazioni
Collegamento con ERP, gestionale, e-commerce o strumenti già in uso.
Formazione e affiancamento
Il pezzo che salta quasi sempre, ed è quello che decide se il progetto funziona.
Quando serve un consulente HubSpot
Se ti riconosci in una di queste situazioni, il problema non è lo strumento.
Hai comprato le licenze mesi fa e i commerciali lavorano ancora sul loro file Excel.
Il CRM c’è, ma dei dati non ti fidi: contatti duplicati, campi vuoti, trattative ferme in pipeline da settimane senza che nessuno le abbia toccate.
Devi migrare da un altro CRM e nessuno in azienda sa da dove si comincia.
Marketing e vendite usano lo stesso strumento ma portano in riunione numeri diversi.
Ti serve collegare HubSpot al gestionale e ti hanno preventivato un progetto da sei mesi.
In tutti questi casi il software funziona. È il modo in cui è stato impostato, o il modo in cui le persone lo usano, che non funziona.
Come lavoro
Nessun progetto parte da un preventivo. Parte da una call in cui capisco se posso esserti utile.
1. Valutazione
Una call per capire com’è la situazione oggi, cosa hai già provato e dove si blocca. Gratuita e senza impegno.
2. Analisi
Guardo il portale se già esiste, parlo con chi lo usa, mappo il processo commerciale reale. Da qui esce una proposta con perimetro e tempi.
3. Costruzione
Configuro, migro, integro. Lavoro io nel portale: non passo il progetto a nessuno.
4. Adozione
Formazione al team, affiancamento nelle prime settimane, correzioni su quello che emerge dall’uso reale.
Freelance, agenzia o supporto HubSpot: cosa cambia davvero
Le quattro strade non sono equivalenti, e nessuna è giusta sempre. Questa è la differenza pratica, senza girarci intorno.
Freelance Solutions Partner
Chi lavora nel portaleLa stessa persona che hai conosciuto
Tempi di rispostaDiretti, senza ticket
CostoMedio
Conosce il tuo processoSì, lo ha mappato
Forma il teamSì, è parte del progetto
Dopo il go-liveAffiancamento continuativo
Quando convienePMI che vogliono un referente unico
Agenzia partner
Chi lavora nel portaleUn team che spesso non incontri
Tempi di rispostaDipende dal project manager
CostoAlto
Conosce il tuo processoIn parte
Forma il teamA pagamento, spesso separato
Dopo il go-liveDipende dal contratto
Quando convieneProgetti multi-paese o multi-team
Supporto HubSpot
Chi lavora nel portaleNessuno: ti spiegano come farlo tu
Tempi di rispostaEntro SLA, in inglese o italiano
CostoIncluso nella licenza
Conosce il tuo processoNo
Forma il teamNo
Dopo il go-liveSolo assistenza tecnica
Quando convieneDubbi puntuali sul prodotto
Fare da soli
Chi lavora nel portaleIl tuo team
Tempi di risposta—
CostoSolo tempo interno
Conosce il tuo processoSì
Forma il team—
Dopo il go-live—
Quando convieneTeam già esperto su HubSpot
Se hai un team marketing strutturato e ti serve solo qualcuno che configuri, un’agenzia va benissimo. Se hai bisogno che qualcuno capisca come lavori e resti quando il progetto è finito, quello lo fa un freelance.
Problemi tipici che risolvo
«Il CRM c’è ma nessuno lo usa»
Quasi sempre non è resistenza al cambiamento: è che il CRM chiede ai commerciali dati che a loro non servono. Rimetto il processo al centro, tolgo i campi inutili e formo il team su come lo useranno davvero.
«I dati non sono affidabili»
Deduplica, normalizzazione delle proprietà, regole di inserimento e automazioni che impediscono di ricreare il disordine. Poi i report iniziano a dire qualcosa.
«Marketing e vendite non si parlano»
Definizione condivisa delle fasi, passaggio di consegne tracciato, report che leggono gli stessi numeri. È più un lavoro di accordo che di configurazione.
«Abbiamo pagato licenze che non usiamo»
Ricognizione di cosa è attivo e cosa serve davvero. A volte la risposta è configurare meglio, a volte è ridimensionare il piano. Te lo dico anche quando mi conviene il contrario.
Progetti reali
Settori diversi, problemi ricorrenti.
Green Star — Automotive
Da tredici agenti con i propri file Excel a tredici agenti che usano il CRM ogni giorno, da mobile e da desktop. Sei mesi dal primo giorno all’autonomia.
Tecfi — Edilizia
Oltre 5.000 anagrafiche aziendali normalizzate, zero duplicati, integrazione con il gestionale rimessa in piedi.
MP Infissi — Serramenti
595 lead in un anno, tutti presi in carico entro tre ore. 442 trattative gestite in pipeline, 44 chiuse.
Cosa dicono i clienti
«La sua professionalità ci ha permesso di mettere ordine in un CRM che era diventato ingestibile e di trasformarlo in uno strumento davvero utile.»
Michelangelo Tursi — Marketing and Go to Market Director, Tecfi S.p.A.
«Prima di HubSpot, gestivamo tutto su Excel. Ogni agente aveva i propri file, era impossibile avere una visione d’insieme. Oggi abbiamo un sistema che ci permette di vedere in tempo reale cosa succede sul territorio.»
Giuseppe Martino — Direzione, Green Star
«Avevamo mille file sparsi, zero visione d’insieme. Oggi abbiamo un sistema che ci guida. Ora anche chi non è tech sa usare il CRM con sicurezza.»
Bruno Sodo — CEO, E-SME
«Con Antonio abbiamo costruito un flusso commerciale che parte dalla generazione di contatti su LinkedIn per arrivare alla qualificazione dei lead e alla creazione di opportunità concrete nel CRM.»
Romolo Pio Misciagna — CEO, RPM Consulting
Quando non sono la scelta giusta
Preferisco dirtelo prima che dopo.
Se cerchi solo il prezzo più basso. Ci sono profili che costano meno di me. Se la variabile decisiva è quella, non siamo compatibili.
Se ti serve un team, non una persona. Progetti su più paesi, con decine di utenti e più reparti in parallelo, hanno bisogno di una struttura. In quei casi ti indirizzo verso un’agenzia.
Se il progetto viene delegato interamente a me. Serve un referente interno, servono marketing, vendite e customer care presenti quando si decide, serve la direzione che dice che da quel momento si lavora così. Senza, configuro il portale migliore del mondo e non lo apre nessuno. È il modo più veloce di sprecare il budget.
Come si parte
Una call di trenta minuti. Mi racconti la situazione, ti dico se e come posso essere utile.
Se non è il caso te lo dico subito, e se conosco qualcuno più adatto ti do il nome.
Domande frequenti
Dipende dal perimetro. Un onboarding su un portale nuovo e la ristrutturazione di un CRM in uso da tre anni sono lavori diversi. Dopo la prima call ti mando una proposta con perimetro, tempi e cifra: non un listino, un preventivo su quello che serve a te.
Un onboarding su una PMI si chiude di norma in poche settimane. Una migrazione con integrazioni richiede di più. La stima arriva con la proposta, non prima: darti un numero senza aver visto niente sarebbe inventarlo.
Sì. Uso HubSpot dal 2013 e mi occupo solo di quello. Se ti serve un altro CRM non sono la persona giusta.
No. Anzi, è meglio parlarne prima: capita spesso di vedere aziende che hanno comprato un piano più grande di quello che gli serve.
Sì, da Excel, da altri CRM e dai gestionali più diffusi. La migrazione include pulizia e deduplica: portare dentro dati sporchi significa ricominciare da capo dopo sei mesi.
La formazione è parte del progetto, non un extra. È la ragione principale per cui i progetti HubSpot funzionano o falliscono.
Il supporto HubSpot risponde su come funziona il prodotto. Io lavoro sul tuo processo e configuro il portale al posto tuo. Sono due cose complementari, non alternative.
Di norma da remoto, che per questo tipo di lavoro funziona meglio. Per la formazione e i momenti chiave del progetto ci si vede di persona.
Le prime settimane sono quelle in cui emergono i problemi veri, e in quelle settimane ci sono.
Dopo, il supporto è on demand. Mi chiami quando serve, si lavora su un obiettivo preciso, si chiude. Nessun canone che paghi anche nei mesi in cui non ti serve, nessun contratto lungo da disdire.
Non sparisco alla consegna. Ma nemmeno ti vincolo.
Tre cose.
Un referente unico che segua il progetto con me: chi risponde alle domande e prende le decisioni operative.
Chi guida marketing, vendite e customer care coinvolto nei momenti in cui si decide come funzionerà il proprio pezzo. Non a tempo pieno, ma presente quando si decide.
La direzione dentro il progetto. Non come sponsor sulla carta: a dire chiaramente che da quel momento si lavora così.
Senza queste tre cose il portale si configura lo stesso. Poi resta vuoto.